
Collegiata dei Santi Pietro e Orso
La Chiesa Collegiata dei Santi Pietro e Orso di Aosta è uno dei principali esempi di arte sacra nella Valle d’Aosta, insieme alla cattedrale della città. Di particolare interesse sono i suoi antichi affreschi ottoniani nascosti tra il tetto e la copertura della navata centrale e il chiostro con capitelli medievali.
Originariamente, sul sito si trovava una necropoli extraurbana, e la prima chiesa, con una singola navata e abside semicircolare, fu ricostruita nel IX secolo. Nel 989, venne aggiunto un campanile, i cui resti sono ancora visibili nella facciata attuale. Sotto il vescovo Anselmo I (994-1026), la chiesa fu ristrutturata in stile romanico, con tre navate e absidi semicircolari. La cripta, che si estende sotto il coro, era divisa in due vani: uno per le sepolture e uno per le cerimonie religiose.
Il campanile romanico, costruito nel XII secolo, alto 44 metri, era parte di un sistema difensivo, con la base originaria formata da massi squadrati e la parte superiore aggiunta nel XIII secolo. La torre ospita un complesso campanario di 12 campane, con la campana maggiore, fusa nel 1589, del peso di 2782 kg, la più grande della Valle d’Aosta.
Il chiostro romanico, realizzato poco dopo il 1133, subì modifiche nei secoli successivi. Esso conserva 37 dei suoi 52 capitelli originali, scolpiti in marmo bianco. Altri lavori importanti del XV secolo riguardarono il rifacimento della facciata e l’aggiunta di volte a crociera in stile tardogotico.
L’interno della chiesa presenta affreschi di fine Quattrocento e robusti pilastri gotici. Al di sotto del pavimento si trova un mosaico del XII secolo, scoperto durante scavi nel 1999. Tra le opere più rilevanti vi sono anche i cori lignei del XV secolo e le vetrate realizzate tra il 1494 e il 1503.
Infine, il complesso di Sant’Orso comprende, oltre alla chiesa e al campanile, anche il priorato, una costruzione del 1468 voluta da Giorgio di Challant, con una cappella affrescata da artisti locali.